31 dicembre 2010
30 dicembre 2010
28 dicembre 2010
Glaitner Hochjoch (m. 2.389)
Oggi siamo stati sulla cima a sinistra dello Schloter Joch in Val di Racines.
Siamo partiti un pò tardi, cioè all’ora in cui partono quelli a cui piace dormire (10:30), ma la magica neve polverosa ci ha aspettato ed anzi anche la perturbazione prevista per oggi è arrivata in ritardo regalandoci una mattinata di sole che sembrava quasi di essere a fine febbraio.Oltre a fare una bella sciata ci siamo quindi anche riscaldati le ossa dopo l’uscita siberiana di ieri. Grazie a Evi e Ruth.
27 dicembre 2010
Cima Gallina/Hühner Spiel (m. 2.748)
Bruno, Evi
25 dicembre 2010
23 dicembre 2010
19 dicembre 2010
Bodnerberg (m. 2.372)
Sono salito solo fin sulla sella a quota 2.074 e non ho proseguito oltre sia perchè mi sembrava che la neve non fosse più il massimo sia perchè non c’era nessuno con me.
Da quota 2.074 in giù c’è una farina meravigliosa e oggi nonostante sia domenica non c’era anima viva !
Ho deviato a un certo punto su un tratto di forestale perchè la radura nella parte bassa nel bosco mi pareva poco innevata (la forma dei ceppi degli alberi tagliati è troppo visibile, ci vorrebbe un pò più neve).
Sciata grandiosa anche se breve (900 m di dsl), meglio breve ma bella che lunga e brutta.
Mi sembra ancora l’ideale per stare prevalentemente nelle radure dei boschi finchè non arriverà neve nuova (giovedì ?) facendo scomparire la antipatica neve crostosa in quota.
16 dicembre 2010
Monte Ciste (m. 2.186) dalla Val Calamento
Oggi è stato tutto molto tecnico: molto tecnica la salita, la temperatura era anche abbastanza tecnica (-15° sulla cima), la discesa era più che tecnica…per fortuna che c’era una bella locanda che ci ha servito 4 penne all’arrabbiata vicino al tepore della Kachelofen accesa.
Anabella, Francesco, Fabio, Bruno
12 dicembre 2010
04 dicembre 2010
Sasso Rosso (Lagorai)
02 dicembre 2010
Flatschspitz (Cima Vallaccia) e Cima Gallina (Hühner Spiel)
Questi due itinerari erano moltissimi anni fà territorio di piste con rumorosi impianti sciistici; ma ora sono stati tolti tutti i piloni e la natura ha riconquistato la sua magica bellezza.
Oggi sulla Cima Vallaccia non c’era nemmeno una bava di vento (capita una volta ogni 2 anni
Aggiornamento del 07/12/2010.: Sulla Cima Gallina c’è già un buon innevamento (partito oggi da parcheggio vicino a malga Dax ragg. con la stradina che si diparte dall’uscita autostradale Brennero SS 12)
30 novembre 2010
Malga Zirago - verso la Flatschspitz (Cima Vallaccia)

Sciata stupenda anche se bisogna mettere in conto lo sfregamento inevitabile con qualche sassetto nella parte bassa dove c’è ancora poca neve.
Wally, Linde, Martin e Bruno
1° dic-2010: e nel frattempo è nevicato fino alle quote di fondovalle e al rifugio Giovo ci sono 104 cm di neve.
29 novembre 2010
Come riapplicare la colla alle pelli di foca
Aggiornato al 15/12/2014
Se si cerca su Google si trovano quasi sempre articoli che - per asportare la colla vecchia senza utilizzare solventi - consigliano di utilizzare il ferro da stiro unitamente a stracci di cotone (o fogli di carta).
Molto meglio invece utilizzare una fiamma a gas oppure una pistola termica (vedi video dimostrativo sul sito della Pomoca).
In alternativa farselo fare dal negoziante (costo approssimativo 25 euro).
IMPORTANTE: Se si possiedono pelli di foca di ultima generazione e cioè quelle con collante siliconico tenere presente quanto segue:
- per quanto riguarda il ricondizionamento del sistema al silicone non si può assolutamente utilizzare un tipo normale di colla (quindi nè nastri collanti nè tubetti)
- il sistema si può rifare ma deve essere fatto dall'azienda produttrice (la durata del collante comunque è prevista di circa 3/4 anni e quindi è almeno pari a quella dell’usura del pelo)
- le pelli al silicone si possono riporre "colla" contro "colla" tranquillamente, il sistema al silicone farà in modo da non incollarsi (è uno dei punti di forza di questa tipologia di pelli)
Cosa serve per il ricondizionamento delle pelli di vecchia tipologia con collante a base di resine:
una spatola in metallo (meglio se più larga di quella nella foto)
- una qualsiasi fiamma a gas (anche di un fornelletto da campeggio) o, meglio, una pistola termica 500° (costa da 35 euro in sù)
- una base su cui lavorare (ad es. una tavola di legno) -operare preferibilmente in un ambiente areato perché un po’ di esalazioni si respirano comunque
- un rotolo di pellicola preincollata (in vendita nei negozi sportivi – comprare la pellicola della larghezza giusta ma comunque si può fare anche con un rotolo più stretto aggiungendo dei ritagli di rotolo!)
- un vecchio ferro da stiro che arrivi a 160°
- uno straccio
- Tenere presente che la pelle si potrebbe accorciare di 2-3 mm (forse solo temporaneamente)
- Lavorare all’aperto o in un ambiente areato con ventilatore
- Posare la pelle sulla tavola naturalmente con la colla rivolta verso l’alto
- Fissare almeno una delle due estremità della pelle di foca con del nastro adesivo robusto (non occorre togliere i dispositivi che permettono l’ancoraggio alla punta ed alla coda dello sci !)
- Scaldare la spatola di metallo sulla fiamma a gas o sull’ugello di uscita della pistola termica e poi passarla sulla pelle di foca trascinando fuori lateralmente 5-10 cm di colla alla volta (togliere poi con una pallina di colla fredda la colla che è rimasta appicicata sulla tavola di legno) – attenzione a non toccare con le mani la spatola rovente!!!
- Tolta tutta la vecchia colla adagiare sopra ciascuna pelle il nastro preincollato (con la colla verso il basso)
- Con un cutter tagliare via l’eccedenza del nastro che fuoriesce sui bordi (altrimenti poi la colla si attaccherà sulla tavola di legno)
- Col ferro da stiro regolato al massimo (150-160°) passare lentamente sopra il nastro preincollato applicato a ciascuna pelle di foca
- Prima di partire per la gita scialpinistica rimuovere la carta del nastro preincollato
- E’ importante sciolinare gli sci altrimenti alle prime 2-3 uscite ci si potrebbe trovare in discesa con qualche residuo di colla sulla suoletta
- Non riporre le pelli mettendole ‘colla contro colla’ ma utilizzare le apposite pellicole o retine separatrici.
- Buon lavoro !
27 novembre 2010
Hohe Kreuzspitze (Punta Alta di Montecroce) m. 2.743
Oggi all’ultimo momento ho annullato un impegno e mi sono così ritrovato inaspettatamente libero di partire, da solo, per la Hohe Kreuzspitze di Racines.
Freddino oggi, faceva -12° alla partenza e lì sembrava caldo, chissà che temperatura c’era in quota perchè col passamontagna non si sudava mica.
Comincia ad esserci parecchia gente in giro a caccia di cime e di neve polverosa che oggi non mancava proprio !
In discesa però non ho incontrato nessuno sia perchè sono partito tardi, forse alle 9:30, sia perchè erano tutti scappati per il freddo
Le condizioni in alcune valli sono oramai da gite scialpinistiche “serie”.
Sopra una foto dell’ anno scorso (attualmente c’è un pò meno neve ma comunque si va già bene).
24 novembre 2010
Novità al 24/11/2010
In Val Ridanna, dopo la nevicata di lunedì scorso, è tornata un pò di neve anche nel fondovalle; la Cima Incendio (Zunderspitze) so che è stata tracciata con fatica ieri.
In Valtigeltal, una valletta laterale della Val Ridanna, c’è un fracasso di polvere ma non c’è ancora stato nessuno (o meglio c’è sì una traccia ma sale solo fino al limite del bosco e poi finisce lì); quindi ancora nessuno è stato sul Ratschinger Kreuz, Hochspitz ecc.
Anche in Val di Racines c’è molta neve, oggi eravamo in 11 sciatori alpinisti: 5 sono stati sulla Punta Grande di Montecroce (Hohe Kreuzspitze) e 6 sono stati sulla Piccola: è stupendo e c’è tanta neve polverosa, meglio sciolinare gli sci altrimenti la sciata è veramente lenta perchè si sprofonda parecchio. Se si fa attenzione non si becca nemmeno un sasso !
Nella valle di Scaleres si può fare il Kühberg (tracciato) o il Gaishorn (non ancora tracciato), le altre mete credo non convengano.
Sopra Valles non lo so, non sono più stato.
Ciao
23 novembre 2010
Kühberg (2.429)
20 novembre 2010
Monte Muro (Maurerspitze) di Fleres
In auto, con gomme da neve, si può salire un pò più sù del solito (fino al piccolo parcheggio estivo a quota 1.470 circa). Poi si portano gli sci per 10 minuti in salita e 20 minuti in discesa (si scia fin poco sotto la malga Ochsenhütte). C'è un pò meno neve che nelle valli di Racines e Ridanna comunque sufficiente per sciare anche tenuto conto che si scia su forestale da quota 1.900 in giù. Bisogna stare attenti a un paio di grossi macigni sporgenti poco sotto la cresta della cima. Intorno a quota 2.000 si è costretti a sciare sulla destra dove non ci sono sassi sporgenti. Sulla Maurerspitze c’erano 8-9 persone più due che sono stati sul Monte Alto/Hocheck.
Anche tenuto conto della nevicata in arrivo domani (10-30 cm previsti) la gita è consigliabile e potrebbe diventare presto stupenda.
La neve è polverosa umida sotto i 1.900 e polverosa asciutta al di sopra (è la neve che non fa la palla). In alto si sprofonda parecchio anche con gli sci; oggi quelli che hanno fatto la traccia devono aver fatto una bella faticaccia ! Nei tratti poco pendenti chi non aveva sciolinato mi avrà sicuramente invidiato perchè io avevo sciolinato (e persino a caldo ).
Descrizione dell’itinerario (su veramontagna.it)
18 novembre 2010
Situazione al 18-11-2010
Le forti pioggie hanno fatto sparire la neve anche dal fondo delle valli di montagna (ad es. Val Ridanna) mentre sui versanti in ombra al di sopra dei 1.800 m e su strada forestale si scia ancora bene; al di sopra dei 2.000 l’innevamento è molto buono per il periodo.
Oggi col tempo incerto sono andato in Val Ridanna, sono rimasto deluso nel vedere che la neve era praticamente scomparsa; caricati gli sci sullo zaino sono salito in direzione della Zunderspitz (Cima Incendio – tanto per cambiare) e a quota 1.750 circa ho potuto inforcare gli sci e salire con le pelli ma la neve era fradicia e tra i 1.900 e i 2.100 tendeva a fare una debole crosta. Pensavo che ne sarebbe uscita una gita del c…o, e invece inaspettatamente mi sono trovato a scendere dalla cima su 30 cm di polvere meravigliosa e con visibilità ottima; più in basso neve strabagnata ma abbastanza bella da sciare.
N.B.: In questo blog cito solo le gite con discesa tra buona ed eccezionale (non penserete mica che racconti delle tristi acrobazie su croste impossibili ? )
Aggiornamento del 19-11-2010:
Questa notte è nevicato anche alle quote medio-basse, a 2.000 m. (rifugio Giovo) sono segnalati complessivamente circa 57 cm di neve (erano 42 cm ieri).
Con la neve in arrivo domani, vicino al confine dovrebbe essere forse possibile scendere di nuovo con gli sci fino ai parcheggi (se presenti strade forestali).
13 novembre 2010
Zunderspitz (Cima Incendio) m. 2.381
Ormai comunque c’è un discreto innevamento e, nelle gite con fondo non troppo sassoso, è sempre più diffciile beccare sassi in discesa. Ottime premesse per la nevicata prevista martedì prossimo !
Le foto sono piuttosto scadenti perchè scattate col cellulare (pur essendo discretamente innevati non si vedono ancora tracce di sciatori alpinisti nè sul Ruderer Berg, nè nella Valtigeltal collaterale della Val Ridanna)