lunedì 10 luglio 2017

La e-mtb - test modelli con motore Shimano e con motore Brose

Vantaggi della e-mtb (mountain bike elettrica):

1.      Si può scegliere facilmente il livello di sforzo da esercitare (basso, medio o alto)
2.      E’ vantaggiosa se si programmano percorsi molto lunghi e/o ripidi (oltre i propri limiti)
3.      E’ utile o ideale:
a.    per riuscire a fare sport assieme alla propria partner poco sportiva (in questo caso eventualmente solo lei “elettrizzata”)
b.   per salire sentieri impervi assolutamente impossibili con la bicicletta "muscolare"
c.    per attraversare il più velocemente possibile tratti di strada trafficati e impregnati da gas di scarico
d.      per un’eventuale fase di recupero dopo un intervento perché si può calibrare in base alle proprie esigenze lo sforzo della pedalata
e.    per chi ha qualche problema fisico che non gli consente di fare sforzi eccessivi o prolungati (anche per l’età non più giovanile)
f.     per i percorsi di avvicinamento su strada forestale nelle gite di scialpinismo tardo-primaverile

Dopo la bicicletta classica (la cosiddetta “muscolare”) si dice che sia il sistema più economico per muoversi (il costo sarebbe di circa 70 volte inferiore a quello dell’auto).

Oggi ho provato una bicicletta equipaggiata con motore Shimano Steps E8000 (Bulls mod. E-Core 2 29") per 1.100 metri di dislivello ed una montata con propulsore Brose (Scott mod. E-Aspect 920 29") per 10 minuti solamente.
Alcuni giorni fa avevo provato per una giornata intera la bicicletta Bulls mod. Six50 E FS 3 (2017) Fully con motore Bosch Performance Line CX.

Un abbozzo delle mie impressioni:
motore Bosch Performance Line CX
vantaggi:    potente, affidabile, buon sfruttamento della batteria
svantaggi:  rumoroso, sensazione di non avere una bicicletta a causa dell'intervento troppo deciso del propulsore nei momenti di cambio del rapporto, la pedalata con batteria scarica è piuttosto innaturale e faticosa e raccomandabile solo in pianura

motore Shimano Steps E8000
vantaggi:   ottima gestione dell'intervento del propulsore che la fa sembrare più simile ad una vera bicicletta, il livello di assistenza iniziale ECO è più flessibile e con esso si riesce a salire tranquillamente anche una forestale discretamente ripida, la pedalata con batteria scarica è un pò meno faticosa che con il Bosch
svantaggi: rumoroso quasi quanto il Bosch, probabilmente consuma un pò più batteria

motore Brose
vantaggi:   quasi silenzioso (non c'è paragone con Bosch e Shimano), la gestione dell'intervento del propulsore mi sembra simile a quella del motore Shimano ma la ho provata per soli 10 minuti, la pedalata con batteria scarica è un pò meno faticosa che con il Bosch
svantaggi:  in 10 minuti non sono stato in grado di vederne (da riprovare in occasione della Fiera Internazionale di Verona dal 15 al 18 settembre 2017 e del Testival di Bressanone dal 21 al 24 settembre 2017)

Noleggio/test mountain bike elettriche:
Presso alcuni negozi della mia zona (Alta Valle Isarco/Bassa Val Pusteria) è possibile testare una mountain bike elettrica o noleggiarla presso un noleggio biciclette ma per quello che so io si trovano prevalentemente modelli con motorizzazione Bosch.
Presso Sportler è possibile testare e-mtb equipaggiate anche con motori diversi dal Bosch (Bosch presso Sportler di Bressanone - Shimano presso Sportler di Brunico). Il costo è di 20 €. per 4 ore oppure di 35 €. per una giornata intera, occorre sottoscrivere un contratto e lasciare fotocopia del documento d’identità.
Procedura e prezzi leggermente superiori presso i noleggi di biciclette veri e propri come ‘Rent and Go’.
Diversa invece è la prassi presso ‘Rush E-motion Bike’ di Bressanone che, per il noleggio di una mountain bike elettrica ‘Full’ motorizzata Shimano, chiede 50 €. al giorno, un deposito cauzionale minimo di 150 €. e addirittura la consegna del proprio documento d’identità per tutta la giornata (!)
I due suddetti negozi comunque rimborsano la spesa di una giornata di noleggio se poi si acquista la bicicletta presso di loro.

Alcuni nuovi modelli 2018 in anteprima:

Plan de Corones (Kronplatz) m. 2.275

Itinerario in cui ho provato 2 mountain bike elettriche a noleggio con motorizzazioni Brose e Shimano (vedi post dedicato).
Siccome però la Bulls mi è stata consegnata con batteria carica al 60% sono riuscito ad arrivare solamente a quota 2.000 e non proprio in cima, infatti la traccia per GPS non è proprio completa.

Sono sempre più convinto della e-mtb...

L’itinerario:
Punto di partenza: Brunico - m. 838
Descrizione: come da traccia per GPS
Dislivello: m. 1.437
Traccia per GPS

martedì 4 luglio 2017

Bressanone-Plose (giro ad anello)

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Molti di voi si saranno accorti già da qualche anno che è nato un nuovo sport: la e-mtb (=mountain bike a pedalata assistita elettricamente) che utilizza biciclette elettriche che offrono una spinta aggiuntiva che oscilla tra il 50 e il 300% a seconda del livello di aiuto scelto.
E' quindi arrivato il salvatore per molti over 60 e 70 (compreso il sottoscritto) !
Oggi, tra gita al mattino e gita al pomeriggio, ho percorso un dislivello di 3.100 m., impensabile per me senza l'aiuto elettrico, e facendo uno sforzo pari forse a quello di una gita da 1.300 m. di dislivello, con un risparmio quindi di circa il 60% di energie.
Ho utlizzato prevalentemente l'assistenza ECO e TOUR e negli ultimi 600 m. di dislivello quella SPORT (assistenza pari al 180%).

La mountain bike è stata presa a noleggio da Sportler ed è una BULLS mod. Six50 E FS 3 (2017) Fully con motore Bosch Performance Line CX.
Con la batteria carica credo che posso arrivare fino a 2.600 m. di dislivello (ma peso poco) perchè oggi pomeriggio con l'80% di carica ho fatto 1.940 m. di dislivello di cui però gli ultimi 600 sfruttando molto l'assistenza elettrica (liv. SPORT).

Ho notato che il rumore del motore elettrico è nettamente percepibile e abbastanza fastidioso e che con la batteria scarica non è piacevole pedalare; sembra però che altri marchi (Shimano e Brose) non abbiano o abbiano meno evidenti questi due difetti.
La foto in cima riprende il Monte Fana Piccolo che ho salito prima del rifugio Plose (la batteria mi ha lasciato 10 m. sotto al rifugio).
Le mie impressioni sono molto positive, penso che prima o poi ne acquisterò una...
Con l'assistenza SPORT (180% di spinta aggiuntiva) salivo a circa 24 km/h sù per la strada asfaltata e a quasi 19 km/h (!) sù per la forestale che conduce al rifugio Plose.
Con questo nuovo sport le differenze prestazionali tra i vari compagni di gita giocano un ruolo praticamente nullo, ci sono poi motori (ad es. Shimano, Brose) i cui livelli di intervento elettrico pare siano addirittura personalizzabili.

L’itinerario:
Punto di partenza: Bressanone - m. 561
Descrizione: Si segue la ciclabile fino ad Albes, poi si risale tutta la valle di Eores servita da una incantevole strada sterrata che costeggia il rio.
Terminata la valle si sale a sinistra e si raggiunge la strada asfaltata che ci condurrà al Vallazza e poi a Valcroce, quindi per strada sterrata sulla cima (rifugio Plose m. 2.446).
Per la discesa si può utilizzare la strada forestale che funge in inverno da pista per slittini oppure il trail dedicato alle mountain bike come descritto qui su sentres.it

Dislivello: m. 1.900
Traccia per GPS

sabato 24 giugno 2017

Hoggarspitze (Hohe Warte) m. 2.687

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Sandro, Grazia, Bruno
Bella gita in ambiente poco frequentato, anzi oggi per nulla frequentato perchè non abbiamo incontrato nessuno.
L’itinerario:
Punto di partenza: Austria/Schmirntal/ Toldern - parcheggio poco dentro la Wildlahnertal nei pressi di un ponticello - m. 1.520
Descrizione: Si passa oltre il ponte e si sale la strada forestale sulla sinistra orografica del ruscello (segnavie nr. 525), dopo pochi tornanti si incontra il cartello indicatore per la Hohe Warte (sentiero nr. 34).
Ora si sale sù per il bosco, poi attraverso una radura, quindi su di un costone di rododendri in fiore e infine continuando a salire in diagonale sinistra si raggiunge la cresta della montagna.
Da qui lungo la cresta erbosa fino in cima (sentiero pericoloso solo in condizioni particolari come erba coperta di brina, erba secca, ghiaccio e simili).

Nota: se sulla vostra mappa non trovate l'indicazione di questo sentiero fate riferimento alla mappa kompass online che è sicuramente tra le più aggiornate.
Esposizione: nord e poi sud
Dislivello: m. 1.167
Traccia per GPS

Veduta dalla cima (spostarsi col cursore in basso verso destra per visualizzare la bussola) - link diretto




Per visualizzare la veduta delle cime da qualsiasi punto della Terra basta immettere nel proprio browser il seguente link:

https://www.peakfinder.org/?lat=46.771436 &lng=11.487975 &azi=107&zoom=6&ele=2481&cfg=sm&name=Rifugio%20di%20Vallaga

dopo aver sostituito almeno le prime 2 variabili indicate in rosso con i valori del proprio punto di osservazione e precisamente:
lat = latitudine
lng = longitudine
(se si possiedono i dati in gradi si devono preventivamente trasformare in formato decimale ad es. con l'app di conversione del sito SunEarthTools)

azi = angolo di inizio visualizzazione
ele = altezza sul livello del mare
off = offset di altitudine (opzionale)
name = nome cima (lo spazio si crea con il codice %20)

nota: istruzioni estratte dal sito di PeakFinder

lunedì 19 giugno 2017

Cima del Lago Nero (Schwarzseespitze) m. 2.988

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Un pò di nostalgia di neve... bella gita che non fa quasi nessuno ma che a me piace molto.
Comodi i ramponi ed i ghettoni da neve.


Descrizione dell'itinerario (su questo blog)





sabato 10 giugno 2017

*****
Stagione escursionistica estiva aperta…

venerdì 9 giugno 2017

Wilder Freiger m. 3.418 (dal rifugio Nürnberger Hütte)

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Dopo una notte passata nel Winterraum del rifugio Nürnberger Hütte gita stupenda con firn commovente nella parte centrale scendendo oggi alle ore 9:40 (rigelo notturno scarso e temperature alte).
Ci sono almeno 2 brevi passaggi che da domani non saranno più sciabili.

Credo che chiudo la stagione qui con 2 mega-gite che solitamente a fine stagione non fa quasi più nessuno perchè c'è da portarsi gli sci per un tratto considerevole (2 scialpinisti però oggi li ho visti scendere dai Feuersteine).

L’itinerario:
Punto di partenza: Stubaital (Austria) - Spitz - parcheggio libero Nürnberger Hütte m. 1.369
Descrizione in condizioni tardo-primaveriliSi sale per sentiero (o per forestale con la mountain bike) fino alla malga Bsuchalm m. 1.580, qui si prende il sentiero nr. 134 che conduce al rifugio Nürnberger Hütte m. 2.278 (secondo altri m. 2.297).
Se si vuole fare la gita in giornata, c'è ancora neve nella gola da 2.000 m. in sù e si è a conoscenza che ci sono le condizioni per non rischiare di finire dentro al torrente si può a quota 2.100 m. lasciare il sentiero per il rifugio e dirigersi in piano verso il centro della gola.
Nürnberger Hütte
acquerello al caffè (B. Coccia)
Altrimenti raggiungere il rifugio e poi seguire il sentiero per i Feuersteine fino ad incontrare una discesa di circa 130 m./dsl parzialmente attrezzata che porta nel letto del torrente; da qui si va verso la cima come da traccia per GPS (itinerario tardo-primaverile)
Esposizione: tra est e nord-est (preval. nord-est)
Dislivello: m.  2.360/2.050 (dal Winterraum m. 1.480)
Traccia per GPS (dal rifugio)

giovedì 8 giugno 2017

Pflerscher Hochjoch m. 3.166 (dal rifugio Nürnberger Hütte)

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Otttimo rigelo notturno e, scendendo alle 12:40, bellissima sciata fino a quota 2.200, risalita al rifugio e pernottamento nel Winterraum (sempre aperto - richiesto pagamento come da tariffario esposto - è gradito preannunciarsi come da istruzioni sul sito).
Il rifugio apre il 15 giugno (il Winterraum però è già chiuso dal 10 giugno).

L’itinerario:
Punto di partenza: Stubaital (Austria) - Spitz - parcheggio libero Nürnberger Hütte m. 1.369
Descrizione in condizioni tardo-primaverili: Si sale per sentiero (o per forestale con la mountain bike) fino alla malga Bsuchalm m. 1.580, qui si prende
il sentiero nr. 134 che conduce al rifugio Nürnberger Hütte m. 2.278 (secondo altri m. 2.297).
Se si vuole fare la gita in giornata, c'è ancora neve nella gola da 2.000 m. in sù e si è a conoscenza che ci sono le condizioni per non rischiare di finire dentro al torrente si può a quota 2.100 m. lasciare il sentiero per il rifugio e dirigersi in piano verso il centro della gola.
Altrimenti raggiungere il rifugio e poi seguire il sentiero per i Feuersteine fino ad incontrare una discesa di circa 130 m./dsl parzialmente attrezzata che porta nel letto del torrente; da qui si va verso la cima come da traccia per GPS (itinerario tardo-primaverile con partenza dal rifugio).
Fino a quota 3.050 questo itinerario coincide con quello della cima Östlicher Feuerstein m. 3.267 (lì per l'ultimo tratto occorrono spesso piccozza e ramponi).

Esposizione: tra nord e ovest
Dislivello: m. 2.060/1.800
Traccia per GPS (dal rifugio)

lunedì 29 maggio 2017

Wilder Freiger m. 3.418 dalla Sulzenauhütte

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Subito all'inizio del sentiero nr. 136 c'è un cartello che indica che la via è chiusa (gesperrt) e che c'è pericolo di caduta sassi.
Mi sono incamminato ugualmente e poi ho visto che c'è una frana, comunque si passa senza alcun problema. Faticosa la salita in neve pesante fino a 2.900 m.
Ha rigelato solo sopra i 2.900 ma la sciata è stata comunque stupenda: firn in alto e, sotto i 2.700, neve marcia sciabile. Si scia fino a 2.231 poi, dopo essere risaliti a piedi di una quarantina di metri si sarebbe potuto sciare un breve tratto ancora verso il rifugio ma la neve era collassata.

Sono arrivato fin poco sotto la cima ma qui mi sono accorto di aver consumato tutto il plafond di forze riservate alla salita e allora alle 11:10 sono sceso prima di non avere più le forze per godermi la discesa.
La Sulzenaualm (1.857) è aperta da una settimana, il rifugio apre il 10 giugno.
Brevissimo filmato con musica 'new age' di oggi.


L’itinerario:
Punto di partenza: Stubaital (Austria) - parcheggio Sulzenauhütte m. 1.590
Descrizione: Sentiero nr. 136, poi il nr. 102 per 500 m. quasi in piano quindi lo si segue in discesa per una quarantina di metri arrivando nel fondovalle, infine come da traccia per GPS
Esposizione: nord
Dislivello: m. 1.919
Traccia per GPS (da poco oltre il rifugio fin sotto la cima)

sabato 27 maggio 2017

Grabspitze m. 3.058

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Mi è tornata la voglia di fare gite di scialpinismo...
Oggi ho trovato le condizioni tra le migliori che si possano incontrare col firn.

Sono sceso alle 12:05 e ho sciato su firn commovente anche la parte alta dalla cima che di solito è ghiacciata.
Con gli sci fino a quota 1.953 m., solo una trentina di metri su neve ondulata da valanga rammollita.
Poi mi sono sdraiato a prendere il sole per una mezz'oretta e, quando mi sono alzato, con mia grande sorpresa ho visto 2 caprioli che pascolavano a poca distanza.

Nota: foto scattate con lo smartphone Samsung J5(6) che rivelano la sua netta inferiorità rispetto ad una macchina fotografica anche economica  (cielo scurissimo forse dovuto alla mancanza della funzione "neve" con corretto bilanciamento del bianco - qui a sinistra la medesima foto "corretta" col programma Paint Shop Pro... menù: Colori...Regola...Livelli)..

Descrizione dell'itinerario (su questo blog)

venerdì 19 maggio 2017

Quali cime si vedono da un determinato punto della Terra?

Veduta di esempio dalla cima Hoggarspitze (spostarsi col cursore in basso verso destra per visualizzare la bussola) - link diretto




Per visualizzare la veduta delle cime da qualsiasi punto della Terra basta immettere nel proprio browser il seguente link:

https://www.peakfinder.org/?lat=46.771436 &lng=11.487975 &azi=107&zoom=6&ele=2481&cfg=sm&name=Rifugio%20di%20Vallaga

dopo aver sostituito almeno le prime 2 variabili indicate in rosso con i valori del proprio punto di osservazione e precisamente:
lat = latitudine
lng = longitudine
(se si possiedono i dati in gradi si devono preventivamente trasformare in formato decimale ad es. con l'app di conversione del sito SunEarthTools)

azi = angolo di inizio visualizzazione
ele = altezza sul livello del mare
off = offset di altitudine (opzionale)
name = nome cima (lo spazio si crea con il codice %20)

nota: istruzioni estratte dal sito di PeakFinder

mercoledì 10 maggio 2017

Wurmaulspitze m. 3.022 (variante)

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Bruno, Karl, Sandro, Silvia
Salita per lo Stilonbach e discesa più verso ovest (quasi in direzione della Pfannalm).
Lo Stilonbach era completamente invaso da blocchi di valanga, quindi adatto per salire ma sicuramente sconsigliabile per scendere.
Firn incantevole (siamo scesi alle 12:10 circa e con gli sci  siamo arrivati fino a quota 1.880).
Breve filmato
Filmato GoPro di Sandro

Descrizione dell'itinerario (salita per lo Stilonbach e discesa Pfannalm)

martedì 2 maggio 2017

Hocheck m. 2.867

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Silvia, Robert, Bruno
Siamo partiti tardi (8:30) affidandoci alle previsioni delle mappe della nuvolosità ma avremmo dovuto partire almeno 2 ore prima anche per avere il sole in discesa.
Nella notte è nevicato 15 cm alla partenza e 50/60 cm sulla cima, oggi si arrivava con gli sci fino alla macchina.
In discesa neve fantastica fino a quota 2.400 (anche troppa per uno sci normale), poi un tratto di neve difficile perchè pesante, quindi da 2.200 m. in giù pesante e impegnativa ma bella da sciare, sulla strada forestale solo diritti perchè la neve era lentissima.

Non c'era il sole ma la visibilità è stata sufficiente per una sciata più che piacevole.
La rifarei anche se è stata molto faticosa; se non avessimo però diviso la fatica di tracciare con Robert non credo che saremmo arrivati in cima.

Descrizione dell’itinerario (su veramontagna.it) 
Traccia per GPS (da sentres.it… cliccare su GPX-Track – Herunterladen) 

domenica 30 aprile 2017

M. Magro (Magerstein) m. 3.273

vai alle foto scattate da Angelo e Bruno
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Angelo, Bruno
Nella parte bassa la neve caduta nei giorni scorsi è sufficiente per sciare sulla strada forestale ma non nel bosco sotto i 2.000 m.

Nonostante occorra portare gli sci per circa 220 m. di dislivello tra quota 1.780 e 2.000 e nonostante qualche curva in neve crostosa sciabile subito sotto il rifugio la sciata nel complesso è stata di quelle per le quali il giudizio "stupenda" quasi non pare sufficiente grazie alla prevalenza di neve farinosa e alla scelta della variante in discesa non ancora "arata" che passa a sinistra della elevazione rocciosa nel mezzo del ghiacciaio.
Breve filmato qui

Descrizione dell’itinerario classico e traccia GPS (su sentres.it)

sabato 29 aprile 2017

Gitschberg (pista chiusa per fine stagione)

Anche quest'anno la natura "si prende gioco" dell'uomo e dei suoi impianti sciistici.
Nelle foto la situazione di oggi 29 aprile quando per tutto l'inverno la neve vera si è vista ben poco...

Descrizione dell'itinerario

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lunedì 24 aprile 2017

Wurmaulspitze (Cima Valmala) m. 3.022 (variante)

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Dopo 10 giorni oggi mi è tornata la voglia di firn.
Le previsioni della nuvolosità di Wetteronline non erano proprio incoraggianti perchè indicavano nuvoloso fino al confine di Stato e sereno al di là nel Tirolo austriaco e così è stato.
Le altre previsioni non le considero nemmeno più perchè quando il tempo è incerto sono spesso improntate ad un fantasioso ottimismo (probabilmente per motivi turistici).

Nonostante il sole abbia fatto la sua comparsa solo per qualche manciata di secondi la sciata è stata stupenda tant'è che, arrivato nel punto in cui bisogna cambiare canale per scendere nel fondovalle, ho caricato gli sci sullo zaino e, sfruttando le strisce erbose, sono risalito più sù possibile per allungare la discesa di quasi 400 m. di dislivello.
Si scende con gli sci fino a quota 1.970, la stagione non è ancora finita.

Descrizione dell'itinerario (salita per lo Stilonbach e discesa più verso ovest)

venerdì 14 aprile 2017

Hoher Weißzint m. 3.371

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Andrea P., Andrea S., Bruno, Grazia, Karl., Mauro, Michela, Roberto, Sandro, Simon
Oggi l'aria era più freddina del solito e abbiamo potuto scendere con comodo anche un pò più tardi del previsto (scesi circa alle 11:15).Quattro di noi sono scesi per la direttissima (vedi foto a fianco) che prevede il salto di un "muro" e il passaggio di un breve punto delicato dove è obbligatorio non cadere.
Si scende ancora fino al lago con gli sci però la radura-canalone nel bosco - pur essendo abbastanza bella - è tutta montagne russe e bisogna fare attenzione da metà in giù a non beccare un sasso o un ramo.
Piacevole sosta alla Bergmeisteralm (1.720) dove ci hanno servito canederli alle ortiche, uova allo speck con patate e Kaiserschmarren (seguire cartello ad un bivio lungo la strada che scende a Lappago) 

Descrizione dell'itinerario (su sentres.it)

lunedì 10 aprile 2017

Hoher Weißzint m. 3.371

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Silvia, Bruno
All'inizio della strada per la diga di Neves c'è sempre il cartello che segnala "strada interrotta" ma la strada risulta percorribile a proprio rischio.
Condizioni spettacolari, inizio discesa alle 10:45, abbiamo sciato su un pò di tutti i tipi di firn anche quello cosiddetto "commovente".
Oggi l'orario ideale di inizio discesa oscillava probabilmente tra le 10:15 e le 10:45.

Si scende ancora con gli sci fino alla diga per la variante che a quota 2.150 m. in forte diagonale destra raggiunge l'imbocco di una radura nel bosco, però non durerà moltissimo perchè nella parte bassa l'innevamento è al limite.
Descrizione dell'itinerario (su sentres.it)

domenica 9 aprile 2017

Grabspitze (C. Grava) m. 3.059

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Roberto, Bruno
Si spalleggiano gli sci per 400 m di dislivello fino a quota 1.830 (praticamente fino al limitare del bosco e tra poco si spalleggeranno fino a 1.900 m).
Il manto nevoso oggi era ghiacciatissimo ed ha mollato alle 13:30; la discesa è stata stupenda da 2.850/2.900 m. in giù ma solo perchè siamo scesi a quell'ora (13:30) che solitamente è proibitiva in una gita di scialpinismo.
Filmato di Bruno
Filmato di Roberto
Le foto scattate da Roberto
A causa della scarsità di neve in prossimità della cima è preferibile salire l'ultimo tratto ripido con i ramponi ed eventualmente scendere con gli sci se le condizioni lo consentono.


Descrizione dell'itinerario (su questo blog)

sabato 8 aprile 2017

Hoher Weißzint m. 3.371

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Bruno, Grazia, Karl, Renate
All'inizio della strada per la diga di Neves c'è un cartello che segnala "strada interrotta" ma la strada risultava oggi percorribile e decine e decine di auto sono salite fin sù.
Moltissimi sciatori-alpinisti oggi su questo itinerario (forse 200) ma per fortuna quasi tutti sono scesi prima di noi e molti sono scesi quando ancora la cima era avvolta nelle nebbie ed il sole nascosto dietro una spessa cappa di nubi alte.

Il sole ha fatto la sua comparsa quando eravamo a circa 3.000 m.
In discesa (iniziata alle ore 10:55) abbiamo trovato neve farinosa invernale fino a quota 2.900, poi firn perfettamente intenerito in superficie fino all'auto.
Si scende ancora con gli sci fino alla diga per la variante che a quota 2.100 m. circa in forte diagonale destra raggiunge l'imbocco di una radura nel bosco; in salita però secondo noi conviene salire per il sentiero estivo con un breve tratto di portage.

Descrizione dell'itinerario (su sentres.it)

giovedì 6 aprile 2017

ATK Raider 12 2.0 vs. ATK Raider 12

ATK Raider 12 2.0
Il nuovo modello ATK Raider 12 2.0 si distingue dal precedente per numerose migliorie che lo rendono innovativo rispetto al vecchio modello tra cui:

lunedì 3 aprile 2017

Schwarzenstoan m. 2.696

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Si arriva in auto fino al parcheggio estivo che è ora totalmente sgombro dalla neve.
Gli sci li ho portati per 200 m. di dislivello (da 1.700 a 1.900).
Al mattino presto a causa del ghiaccio ancora presente nella gola di accesso oggi c'erano condizioni quasi da ramponi: io sono salito senza ma 2 davanti a me li hanno calzati.
Ancora buon rigelo notturno ma nelle ore centrali della giornata comincia a fare caldo anche in montagna.
Sceso alle ore 10:30 (esposizione tra est e nord-est) con un bel firn.

Descrizione dell'itinerario