mercoledì 10 maggio 2017

Wurmaulspitze m. 3.022 (variante)

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Bruno, Karl, Sandro, Silvia
Salita per lo Stilonbach e discesa più verso ovest (quasi in direzione della Pfannalm).
Lo Stilonbach era completamente invaso da blocchi di valanga, quindi adatto per salire ma sicuramente sconsigliabile per scendere.
Firn incantevole (siamo scesi alle 12:10 circa e con gli sci  siamo arrivati fino a quota 1.880).
Breve filmato
Filmato GoPro di Sandro

Descrizione dell'itinerario (salita per lo Stilonbach e discesa Pfannalm)

martedì 2 maggio 2017

Hocheck m. 2.867

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Silvia, Robert, Bruno
Siamo partiti tardi (8:30) affidandoci alle previsioni delle mappe della nuvolosità ma avremmo dovuto partire almeno 2 ore prima anche per avere il sole in discesa.
Nella notte è nevicato 15 cm alla partenza e 50/60 cm sulla cima, oggi si arrivava con gli sci fino alla macchina.
In discesa neve fantastica fino a quota 2.400 (anche troppa per uno sci normale), poi un tratto di neve difficile perchè pesante, quindi da 2.200 m. in giù pesante e impegnativa ma bella da sciare, sulla strada forestale solo diritti perchè la neve era lentissima.

Non c'era il sole ma la visibilità è stata sufficiente per una sciata più che piacevole.
La rifarei anche se è stata molto faticosa; se non avessimo però diviso la fatica di tracciare con Robert non credo che saremmo arrivati in cima.

Descrizione dell’itinerario (su veramontagna.it) 
Traccia per GPS (da sentres.it… cliccare su GPX-Track – Herunterladen) 

domenica 30 aprile 2017

M. Magro (Magerstein) m. 3.273

vai alle foto scattate da Angelo e Bruno
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Angelo, Bruno
Nella parte bassa la neve caduta nei giorni scorsi è sufficiente per sciare sulla strada forestale ma non nel bosco sotto i 2.000 m.

Nonostante occorra portare gli sci per circa 220 m. di dislivello tra quota 1.780 e 2.000 e nonostante qualche curva in neve crostosa sciabile subito sotto il rifugio la sciata nel complesso è stata di quelle per le quali il giudizio "stupenda" quasi non pare sufficiente grazie alla prevalenza di neve farinosa e alla scelta della variante in discesa non ancora "arata" che passa a sinistra della elevazione rocciosa nel mezzo del ghiacciaio.
Breve filmato qui

Descrizione dell’itinerario classico e traccia GPS (su sentres.it)

sabato 29 aprile 2017

Gitschberg (pista chiusa per fine stagione)

Anche quest'anno la natura "si prende gioco" dell'uomo e dei suoi impianti sciistici.
Nelle foto la situazione di oggi 29 aprile quando per tutto l'inverno la neve vera si è vista ben poco...

Descrizione dell'itinerario

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lunedì 24 aprile 2017

Wurmaulspitze (Cima Valmala) m. 3.022 (variante)

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Dopo 10 giorni oggi mi è tornata la voglia di firn.
Le previsioni della nuvolosità di Wetteronline non erano proprio incoraggianti perchè indicavano nuvoloso fino al confine di Stato e sereno al di là nel Tirolo austriaco e così è stato.
Le altre previsioni non le considero nemmeno più perchè quando il tempo è incerto sono spesso improntate ad un fantasioso ottimismo (probabilmente per motivi turistici).

Nonostante il sole abbia fatto la sua comparsa solo per qualche manciata di secondi la sciata è stata stupenda tant'è che, arrivato nel punto in cui bisogna cambiare canale per scendere nel fondovalle, ho caricato gli sci sullo zaino e, sfruttando le strisce erbose, sono risalito più sù possibile per allungare la discesa di quasi 400 m. di dislivello.
Si scende con gli sci fino a quota 1.970, la stagione non è ancora finita.

Descrizione dell'itinerario (salita per lo Stilonbach e discesa più verso ovest)

venerdì 14 aprile 2017

Hoher Weißzint m. 3.371

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Andrea P., Andrea S., Bruno, Grazia, Karl., Mauro, Michela, Roberto, Sandro, Simon
Oggi l'aria era più freddina del solito e abbiamo potuto scendere con comodo anche un pò più tardi del previsto (scesi circa alle 11:15).Quattro di noi sono scesi per la direttissima (vedi foto a fianco) che prevede il salto di un "muro" e il passaggio di un breve punto delicato dove è obbligatorio non cadere.
Si scende ancora fino al lago con gli sci però la radura-canalone nel bosco - pur essendo abbastanza bella - è tutta montagne russe e bisogna fare attenzione da metà in giù a non beccare un sasso o un ramo.
Piacevole sosta alla Bergmeisteralm (1.720) dove ci hanno servito canederli alle ortiche, uova allo speck con patate e Kaiserschmarren (seguire cartello ad un bivio lungo la strada che scende a Lappago) 

Descrizione dell'itinerario (su sentres.it)

lunedì 10 aprile 2017

Hoher Weißzint m. 3.371

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Silvia, Bruno
All'inizio della strada per la diga di Neves c'è sempre il cartello che segnala "strada interrotta" ma la strada risulta percorribile a proprio rischio.
Condizioni spettacolari, inizio discesa alle 10:45, abbiamo sciato su un pò di tutti i tipi di firn anche quello cosiddetto "commovente".
Oggi l'orario ideale di inizio discesa oscillava probabilmente tra le 10:15 e le 10:45.

Si scende ancora con gli sci fino alla diga per la variante che a quota 2.150 m. in forte diagonale destra raggiunge l'imbocco di una radura nel bosco, però non durerà moltissimo perchè nella parte bassa l'innevamento è al limite.
Descrizione dell'itinerario (su sentres.it)

domenica 9 aprile 2017

Grabspitze (C. Grava) m. 3.059

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Roberto, Bruno
Si spalleggiano gli sci per 400 m di dislivello fino a quota 1.830 (praticamente fino al limitare del bosco e tra poco si spalleggeranno fino a 1.900 m).
Il manto nevoso oggi era ghiacciatissimo ed ha mollato alle 13:30; la discesa è stata stupenda da 2.850/2.900 m. in giù ma solo perchè siamo scesi a quell'ora (13:30) che solitamente è proibitiva in una gita di scialpinismo.
Filmato di Bruno
Filmato di Roberto
Le foto scattate da Roberto
A causa della scarsità di neve in prossimità della cima è preferibile salire l'ultimo tratto ripido con i ramponi ed eventualmente scendere con gli sci se le condizioni lo consentono.


Descrizione dell'itinerario (su questo blog)

sabato 8 aprile 2017

Hoher Weißzint m. 3.371

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Bruno, Grazia, Karl, Renate
All'inizio della strada per la diga di Neves c'è un cartello che segnala "strada interrotta" ma la strada risultava oggi percorribile e decine e decine di auto sono salite fin sù.
Moltissimi sciatori-alpinisti oggi su questo itinerario (forse 200) ma per fortuna quasi tutti sono scesi prima di noi e molti sono scesi quando ancora la cima era avvolta nelle nebbie ed il sole nascosto dietro una spessa cappa di nubi alte.

Il sole ha fatto la sua comparsa quando eravamo a circa 3.000 m.
In discesa (iniziata alle ore 10:55) abbiamo trovato neve farinosa invernale fino a quota 2.900, poi firn perfettamente intenerito in superficie fino all'auto.
Si scende ancora con gli sci fino alla diga per la variante che a quota 2.100 m. circa in forte diagonale destra raggiunge l'imbocco di una radura nel bosco; in salita però secondo noi conviene salire per il sentiero estivo con un breve tratto di portage.

Descrizione dell'itinerario (su sentres.it)

giovedì 6 aprile 2017

ATK Raider 12 2.0 vs. ATK Raider 12

ATK Raider 12 2.0
Il nuovo modello ATK Raider 12 2.0 si distingue dal precedente per numerose migliorie che lo rendono innovativo rispetto al vecchio modello tra cui:

lunedì 3 aprile 2017

Schwarzenstoan m. 2.696

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Si arriva in auto fino al parcheggio estivo che è ora totalmente sgombro dalla neve.
Gli sci li ho portati per 200 m. di dislivello (da 1.700 a 1.900).
Al mattino presto a causa del ghiaccio ancora presente nella gola di accesso oggi c'erano condizioni quasi da ramponi: io sono salito senza ma 2 davanti a me li hanno calzati.
Ancora buon rigelo notturno ma nelle ore centrali della giornata comincia a fare caldo anche in montagna.
Sceso alle ore 10:30 (esposizione tra est e nord-est) con un bel firn.

Descrizione dell'itinerario

domenica 2 aprile 2017

Wurmaulspitze m. 3.022 (da Pfunders)

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veduta della Cima Felbes
Tempo e condizioni super.
Aria freddina e ottimo rigelo notturno.
Ho spalleggiato gli sci per 220 m. di dislivello (da 1.530 a 1.750)
Sceso alle 11:00 circa e, sciando tutto sul lato sinistro che prende più sole, ho trovato firn come piace a me, scendendo prima o sciando nella parte centrale del vallone il firn sarebbe stato più o meno duro.
la cima Rotes Beil
Le mappe meteo Wetteronline che prevedono i movimenti dei corpi nuvolosi hanno sbagliato sia per ieri che per oggi.

Descrizione dell'itinerario

sabato 1 aprile 2017

Rotes Beil m. 2.950

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Angelo, Bruno, Claudio, Daniela, Herbert, Sandro, Silvia
Il tempo non è stato bello ma neanche brutto e il previsto vento forza 3 non era forse nemmeno forza 2.
La discesa è stata soddisfacente nella parte alta perchè il firn non aveva mollato a causa dell'assenza di irraggiamento solare, mentre da metà in giù è stata ottima con firn "cotto" al punto giusto dalla temperatura dell'aria.
Solitamente si raggiunge la cresta sud-ovest a quota 2.814 m. e di qui si sale verso la cima (piccozza e ramponi) ma con le condizioni attuali sembrava più facile salire per la via diretta che consente di evitare 2/3 della salita in cresta, itinerario che abbiamo seguito oggi.
 
Raggiunta la cresta con la suddetta diretta la cima è vicinissima.
Oggi si portavano gli sci fino a quota 1.660 m. e poco sopra per ulteriori 5 minuti.

Per foto col bel tempo vedi qui quelle scattate laltroieri.

mercoledì 29 marzo 2017

Turnerkamp m. 3.420

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Condizioni ideali però si portano gli sci fino al maso Tristallalm (1.720) e tra pochissimo si porteranno fino al maso successivo Trattenalm (1.853).
Mi sono fermato a quota 3.300 all'inizio del punto alpinistico e sono sceso alle 11:10.

L’itinerario:
Punto di partenza: Valle Aurina - frazione Geisterberg di Rio Bianco, parcheggio all’imbocco della Trattenbachtal - m. 1.410
Descrizione: Fino a quota 2.400 il percorso coincide con quello per la V. Hornspitze (5. Corno), a questo punto si sale a sinistra in direzione nord-ovest per pendii di media pendenza e per un vallone finale arrivando 120 m. sotto la cima. Da qui sono necessari ramponi e piccozza.
Esposizione: sud-est
Dislivello: m. 2.010 (1.890 fino alla base della cima)
Traccia per GPS

martedì 28 marzo 2017

Cima Felbes m. 2.849

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Bruno, Herbert, Karl, Sandro, Silvia
Tempo fantastico, compagnia zen, incontri ravvicinati del 3° tipo, neve strepitosa.
Si portano gli sci per 300 m. di dislivello, si mettono praticamente al prato a quota 1.720 circa.
Silvia e Karl sono saliti in cima e non hanno avuto bisogno di ramponi e piccozza che comunque avevano con sè.
Siamo scesi con gli sci alle ore 13 circa (ora solare 12) e in alto la neve non aveva ancora "mollato" tranne che nelle vicinanze di rocce e roccette.

Filmato GpPro di Sandro

Descrizione dell’itinerario (su sentres.it)
Traccia per GPS di archivio (oggi però siamo saliti inizialmente e poi anche scesi per un sentierino non segnato che corre un pò più a destra di quello ufficiale ed è molto più comodo perchè totalmente sgombero da chiazze di neve e ghiaccio)

sabato 25 marzo 2017

Wilde Kreuzspitze m. 3.135

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Andrea, Bruno, Giorgio, Karl, Roberto, Sandro
Poca neve in basso e in alto ma bella sciata comunque...
Portati gli sci sullo zaino per circa 320 m. di dislivello in salita e per 260 m. in discesa.
A causa dell'esiguo spessore del manto nevoso (in particolare in basso e in alto) le condizioni descritte oggi peggioreranno rapidamente nei giorni a venire.

Filmato di Roberto
Filmato di Bruno
Filmato GoPro di Sandro

L’itinerario:
Punto di partenza: Burgum (Val di Vizze) - m. 1.384
Descrizione: Da Burgum si segue per un pò la strada forestale (sinistra orografica) che sale nella valle in direzione sud-est, arrivati ad un bivio si prende la forestale di sinistra che prosegue semipianeggiante per un breve tratto e poi si trasforma in un largo sentiero che sale sulla destra orografica.
Arrivati in vista della malga Burgumer Alm (1.996) si può o proseguire fin sulla cima ricalcando il tracciato del sentiero estivo nr. 2 (vedi mappe) oppure, se le condizioni sono veramente sicure, passare sul lato orografico sinistro e poi seguire il canale di valanga fin sulla forcella senza nome a quota 2.600 circa, quindi girare a destra sù per il pendio nord-ovest.
Nota: a causa della scarsità di neve di quest'anno, arrivati a quota 1.750 abbiamo ripreso la strada forestale (sinistra orografica) e la abbiamo seguita fin dove finisce, poi sù per il canale di valanga in direzione della forcella (a 2.600 m. circa), infine a destra verso la cresta sud-ovest della cima e poi in cima.

Esposizione: intorno nord-ovest
Dislivello: m. 1.750 circa
Traccia per GPS della discesa

lunedì 20 marzo 2017

Rocholspitz m. 3.072

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Gita sempre bella, tempo ottimo con vento totalmente assente.
Discreto rigelo notturno.

Discesa per una buona metà bella, neve farinosa sul ghiacciao, un bel tratto di firn a quota intermedia e la strada forestale ben sciabile, per il resto neve portante sopra gli accumuli di valanga ma anche tratti di neve collassata resa più difficile dai profondi solchi di vecchie tracce.
Sono sceso alle 11:25, in salita ho incontrato Sabrina che saliva sulla Punta Lorenzo m. 2.924.
L’itinerario coincide con quello per la Aglspitze (C. dell’Accla) ma arrivati a metà ghiacciaio si sale sù a sinistra in leggera pendenza dirigendosi verso la meta.
La vetta è raggiungibile solo a piedi.
Descrizione dell’itinerario per l’Accla e traccia per GPS (su Sentres.it)

domenica 19 marzo 2017

Plattspitze (C. Piatta) m. 2.672

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Zero termico a 2.400 e neve completamente collassata fino a quota 1.900, più sù sempre impregnata d'acqua ma abbastanza stabile (qui lo sci sprofondava di soli 6-7 cm).
Sciata buona fino a 2.200 poi tanto per scendere.
Il parcheggio estivo a quota 1.700 è accessibile con una 4x4 e tra una settimana, se non nevica più, probabilmente anche con l'auto normale.

Descrizione dell’itinerario per la Plattspitze (su veramontagna.it)

martedì 14 marzo 2017

Schrotthorn m. 2.593

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Ivan, Bruno
Arrivati alla base della cima il firn era già "al dente".
Alle 12:00 circa il firn era "cotto" a puntino e allora siamo scesi per una variante diretta ed è stata una sciata stupenda.

C'è meno neve che al confine ma per il momento è sufficiente.
Spirava a tratti forte vento da nord ma noi, in barba al vento, eravamo prevalentemente a sud...
A Scaleres è non solo possibile ma anche raccomandabile pranzare poi presso il Ristorante Mesner a fianco della Chiesa (mercoledì giorno di riposo settimanale).
Breve filmato
Descrizione dell'itinerario qui

lunedì 13 marzo 2017

Cresta Maurerspitze (M. Muro) m. 2.628

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Neve farinosa sopra i 2.100 m. ma non sempre perfetta come laltroieri (qualche curva in neve leggermente crostosa o un pò impaccata). Questo riferito alla variante di discesa di sinistra poco battuta (l'itinerario classico è già piuttosto arato).
Sotto i 2.100 avrei dovuto scendere più tardi delle 11:00 perchè è rimasta tutta ghiacciata.
Tracce presenti: una sola traccia verso la Ellespitze (prob. solo un tratto), tracce verso il Maratsch e verso il Hocheck, nessuna traccia verso le altre mete.
Descrizione dell'itinerario su veramontagna.it

sabato 11 marzo 2017

Alla base della Zunderspitz (C. Incendio) m. 2.381

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Alessandra, Anabella, Bruno, Grazia, Karl, Sandro
Neve farinosa in alto, un pò di tutto nel bosco, splendido sopra i 2.000 m di quota dove abbiamo ripellato e tutto sommato bello anche nel bosco attraverso il quale ora si riesce a scendere (presente neve di tutti i tipi).
Buona parte della massa nevosa del versante nord della cima è precipitata a valle (forse ieri o laltroieri) formando una valanga che ha quasi lambito il bosco.

E' pieno di accumuli enormi che sono rimasti miracolosamente sospesi, la situazione è critica e, come avvisa il bollettino valanghe, occorre saper veramente scegliere i percorsi che sono molto limitati.
Filmato GoPro di Sandro
Filmato di Bruno
Descrizione dell'itinerario (su veramontagna.it)
nota: sul sito veramontagna.it è indicato come punto di partenza "i masi Stein", io in genere invece parto dal piccolo parcheggio posto dopo il 2° tornante sulla destra della strada che conduce dallo Schneeberghotel al maso Staudner.

mercoledì 8 marzo 2017

verso il Gaishorn e il Kühberg

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V’è un incanto nei boschi senza sentiero;
V’è un’estasi sulla riva solitaria;
V’è un mondo dove nessuno reca turbamento,
... ... ...
Lord Byron


Sono salito in direzione del Gaishorn e appena arrivato sulla neve dura ventata ho fatto dietrofront e sono sceso, poi sono risalito verso il Kühberg fino alla quota di circa 2.140 m. e qui la discesa è stata decisamente migliore sia per la maggior quantità di neve presente sia per la conformazione del bosco che è più sciabile.
Non c'è la stessa neve che al confine e ce n'è molto meno ma sotto i 2.100 m. a
nche in valle di Scaleres non è niente male...ma solo sotto i  2.100 m., al di sopra neve dura portante con pochissima polvere su tutte le esposizioni.
Descrizione dell'itinerario al Gaishorn su sentres.it
Descrizione dell'itinerario sul Kühberg

lunedì 6 marzo 2017

Zwiesele (Zwisl) m. 2.167

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Sono salito per l'itinerario classico e poi sceso lungo l'itinerario del Mareiter Stein (Sasso di Mareta)
L’itinerario
Punto di partenza: Strada provinciale val Ridanna - quota m. 1.350 oppure parcheggio Hotel Plunhof (si può anche salire in auto in direzione dell'impianto sciistico e proseguire fino al parcheggio in prossimità dell'inizio del bosco vicino alla centrale di valorizzazione termica)
Descrizione: Salire sù per i prati in diagonale sinistra e arrivati alla centrale termica entrare nel bosco e seguire il sentiero nr. 25; si incrociano due strade forestali e si arriva in prossimità della malga 'Innere Wurzeralm' (1.883). Tenendosi a 200/300 m circa dalla malga aggirarla sulla sinistra e salire a sinistra sopra la dorsale che conduce alla cima.
Secondo il mio parere conviene in genere scendere lungo l'itinerario del Mareiter Stein (Sasso di Mareta) che consente di sciare sempre attraverso radure senza tratti di bosco fitto. E' comunque obbligatorio in fondo un breve tratto su strada forestale.
Esposizione: intorno a nord

Dislivello: m. 817
Descrizione scritta ieri da altri appassionati qui su OTT

domenica 5 marzo 2017

Kasebachhörndl m. 2.571

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Sandro, Bruno
Finalmente una gita scialpinistica sulle montagne di casa!
Bella neve oggi su questo itinerario adatto per le giornate immediatamente successive ad una nevicata (...bollettino valanghe permettendo).
Tra le ore 12 e le 13 si sono aperti numerosi squarci tra le nubi e praticamente siamo scesi col sole come pronosticato dalle mappe della nuvolosità di Wetteronline.

Filmato GoPro di Sandro
Altro brevissimo filmato

Descrizione dell’itinerario e traccia GPS (su Sentres.com).

venerdì 3 marzo 2017

A tu per tu con le valanghe...

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Bruno, Francesco, Michela, Ruth, Sabrina, Toby
Valle di Racines - parcheggio poco prima di Flading/Vallettina.
Oggi nessuna cima ma 3 ripellatine:
...Prima discesetta dalla base del Glaitner Hochjoch (2.389), seconda discesetta dalla base del Saxner (2.358), terza discesetta dalla malga Innere Wumbsalm (1.906).

Francesco col suo Toby
Valanghe recenti (una di oggi) fin nei pressi della traccia di salita, la situazione sembra in stallo anche alla luce dei venti previsti per domani (forza 4).

giovedì 23 febbraio 2017

Sprinzenwand 2.899

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Bruno, Herbert, Karl, Roman
Bella neve farinosa (non facilissima) fino a 2.100, poi firn in fase di formazione collassato, strada forestale poco piacevole perchè rimasta dura e ondulata nonostante l'azione del sole.
La cresta rocciosa finale quest'anno non è innevata e ci siamo fermati lì.
Gita quasi mai frequentata anche perchè solitamente improponibile di questo periodo.
Si tocca qualche roccia o sasso nella parte alta e nella parte intermedia in prossimità del rifugio Poschhaus.
Brevissimo filmato

L’itinerario:
Punto di partenza: Val Ridanna – parcheggio miniere m. 1.410 ca
Descrizione: Inizialmente si segue l’ìitinerario per il Botzer (Capro), arrivati quasi al lago dell’Erpice (Moarer Egetensee) si devia verso ovest e poi si sale girando progressivamente verso sud fin sulla cresta e poi, prestando attenzione, sulla cima.
Esposizione: varie
Dislivello: m. 1.489
Traccia per GPS

martedì 14 febbraio 2017

Hörtlanerspitze m. 2.660

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Sandro, Michela, Ermanno, Bruno
Condizioni da favola!
In discesa abbiamo scelto itinerari diretti che evitano i punti più scabrosi ma sono possibili solo con condizioni di stabilità del manto nevoso.
Ringraziamo per lo spunto i due sciatori alpinisti che ci hanno preceduto su due di queste quattro varianti.

Filmato su youtube con la GoPro
Altro filmato su vimeo

L’itinerario:
Punto di partenza: Asten fraz. di Pennes (Val Sarentino) - parcheggio nei pressi del Centro Fondo subito prima della rotatoria del bus - m. 1.525
Descrizione: Gita molto varia, inizia su strada forestale attraverso il bosco fino alla malga Seebergalm (1.917) e poi alla malga Traminalm (1.970). Qui si attraversa un vasto pascolo in piano e poi ci si infila sù per una stretta gola che spesso richiede di calzare i rampant in quanto ghiacciata.
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Arrivati sotto la cima ci si dirige verso un'anticima sulla cresta ovest che si aggira sulla destra (anche qui spesso servono i rampant) e poi quasi in piano verso la croce di vetta.

Esposizione: intorno nord
Dislivello: m. 1.135
Traccia per GPS (vedi su www.outdooractive.com)

giovedì 9 febbraio 2017

Hinterbergkofel m. 2.727

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Bruno, Herbert, Roman, Sandro
E' un bellissimo posto!
Durante la salita ho pensato però che avrei sicuramente distrutto gli sci (seminuovi) perchè con le racchette si toccavano spesso rocce nascoste sotto la neve.
Ci siamo fermati sulla cresta 30-40 m. sotto alla cima perchè la cresta non è agevolmente percorribile e si sprofonda nella neve farinosa senza fondo col rischio di ferirsi le gambe contro le rocce.
Inaspettatamente in discesa invece ne è risultata una sciata più che gratificante e divertente (tranne i primi 70-80 m. di dislivello).
Infatti sciando dentro stretti avvallamenti abbiamo trovato una bella neve farinosa discretamente abbondante e depositata sopra un pò di fondo di neve dura.
Comunque il giudizio, per coloro che volessero rifarla, è quasi "sconsigliabile" perchè oramai sono scese una decina di persone e l'unico punto sciabile costituito dai suddetti stretti canali e avvallamenti è completamente arato, se si cerca di fare solo una curva al di fuori si decreta la fine delle proprie lamine e solette.
Un pò meno fortunati i miei compagni di gita che non sono pesi-piuma come me per cui i loro sci qualche danno lo hanno riportato.

Infine a metà discesa pranzo all'Alpengasthaus Obersee (in territorio austriaco) dove si mangia bene.
Su Youtube il video girato da Sandro

L’itinerario:
Punto di partenza: Lago di Anterselva - parcheggio all'inizio del lago - m. 1.642
Descrizione: vedi su sentres.it
Esposizione: ovest e nord
Dislivello: m. 1.120
Traccia per GPS su sentres.it (scheda download)

martedì 7 febbraio 2017

Piccola di Montecroce e Fladinger Berg

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Ruth, Ivan, Claudio, Bruno, Bobo, Andrea, Anabella
Per molti di noi oggi è stata la prima gita veramente stupenda della stagione.
Un incanto di neve farinosa ci ha invitato a ripellare e a ripetere per ben 2 volte anche la parte alta della discesa dal Fladinger Berg.

Il pericolo grado 3 ci sta a pennello.
Vedi il filmato su vimeo
Altre foto e filmato sul blog di Andrea


Piccola di Montecroce (Kleine Kreuzspitze) m. 2.518:
Descrizione dell’itinerario (su veramontagna.it)

Fladinger Berg m. 2.275:
Punto di partenza: Flading (Racines) m. 1.493
Descrizione: L'itinerario è il medesimo per la Piccola di Montecroce ma, arrivati a quota 2.100 circa, ci si dirige in diagonale sinistra verso la cresta nord e la si segue fino in cima.
In discesa, se le condizioni lo consentono, si può scendere direttamente per un vallone che sbocca su di un pendio piuttosto ripido ed evita di passare per il maso Klammalm (m. 1.925). 

Esposizione: nord
Dislivello: m. 782