martedì 28 giugno 2016

Wilde Kreuzspitze m. 3.134 (da Burgum/Val di Vizze)

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Qui la descrizione dell'itinerario
Attenzione che all'inizio del vecchio sentiero il guado del ruscello potrebbe essere difficoltoso per l'enorme portata di acqua di questi giorni (20-30 metri più in alto è più facile passare).
L'alternativa è seguire la strada forestale nuova che corre sulla destra del ruscello (sinistra orografica) che oramai sta diventando la via preferenziale della prima metà di questo itinerario.

nota: con una mountain-bike elettrica si sarebbe potuto portare sci e rel. scarponi (750 m. di dislivello sciabili).

venerdì 24 giugno 2016

Cima del Lago Nero (Schwarzseespitze) m. 2.988

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In queste giornate afose una gita in mezzo alla neve è meglio di un gelato... in discesa sono "scivolato" sfruttando lingue di neve fino a quasi 2.400 m. di quota.
Attenzione che il ponte sul ruscello a quota 1.800 m circa sul sentiero nr. 28 che sale dalla Stadlalm è mezzo crollato (vedi foto cliccando sull'immagine a lato); io ci sono passato ed ha tenuto il mio peso ma credo che nessuno ne garantisca la sicurezza ed il ruscello in questi giorni ha una portata che rende impensabile il guado.
Quindi se lo si vuole evitare occorre salire per la strada forestale (sentiero nr. 28A).
Sopra i 2.700 m. il paesaggio è ancora completamente innevato e quindi sono raccomandabili i ghettoni da neve.
Qui la descrizione dell'itinerario (su questo blog)

02/08/2016: il ponte è stato risistemato

lunedì 20 giugno 2016

M. Telegrafo (Plose) m. 2.486

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Ciò che resta della costruzione militare sulla cima ed i ripetitori fanno a gara tra loro per chi è più orrendo, i sentieri nel bosco ed il paesaggio invece sono belli.
L’itinerario:
Punto di partenza: Sant'Andrea - parcheggio impianto a valle - m. 1.067
Descrizione: Sentiero nr. 4 che inizia a sinistra della stazione a valle degli impianti oppure sentiero nr. 5-17 che sale subito sulla destra della stazione a valle degli impianti (naturalmente si può fare un giro ad anello)
Dislivello: m. 1.419 

sabato 18 giugno 2016

Finalmente ho trovato uno scarpone per piedi magri !

IMG_3792[4]10 giugno 2010
LA SPORTIVA produce uno scarpone da escursionismo adatto per piedi magri: il mod. TRANGO TREK Micro Evo (colore MUSK). Sono anche ben ammortizzati e ritengo che siano gli scarponi migliori che abbia mai avuto (almeno per i miei piedi !).
Ci sono anche i mezzi numeri e il negoziante mi ha consigliato di prenderli mezzo numero più grandi perchè La Sportiva ha numeri un pò più piccoli delle altre Case produttrici.

Aggiornamento del 18/06/2016:
La Sportiva
Li ho acquistati nuovi dello stesso modello che è cambiato solo nei colori dei materiali; le dimensioni e le caratteristiche dello scarpone sono rimaste identiche.

Note:
Non vanno assolutamente trattati con grasso altrimenti sono irrimediabilmente rovinati: infatti in tale evenienza si riducono al lumicino le proprietà di traspirazione ed il pellame diviene "molle" con la conseguenza che la scarpa perde le caratteristiche di stabilità e di sostegno del piede e diviene unicamente adatta (anzi ideale forse) per gite nella neve.
La soluzione di sostituire la suoletta originale con una suoletta rigida di stabilizzazione (ad es. BOOTOOC mod. BD Insoles STABILITY 7 MID ARCH) risolve parzialmente un eventuale problema di stabilità della scarpa ma i piedi continuano a "soffocare" e inoltre con una suoletta così grossa le dita non hanno quasi più lo spazio per muoversi.
Se ci si ritrova con degli scarponi nelle condizioni sopra descritte conviene - a mio parere - comprarli nuovi e tenere i vecchi per le gite nella neve!
Personalmente li tratterei solo con un prodotto specifico in spray perchè anche le creme apposite "non grasse" danneggiano parzialmente le proprietà di traspirazione del pellame dello scarpone (ciò è chiaramente riportato nelle istruzioni della crema 'Grangers Paste WAX' in vendita da Sportler)

lunedì 6 giugno 2016

Scheibenberg m. 1.925 e Karspitze m. 2.517

Kompass
Oggi sono salito sullo Scheibenberg "in direttissima" da Fortezza seguendo un sentiero che non utilizza quasi nessuno; sulle mappe è indicato con dei minuscoli puntini neri ma quello segnato sulle mappe non coincide molto con quello indicato dal mio GPS (vedi itinerario in colore fucsia dell'immagine a lato - traccia per GPS).
Questo sentierino si dirama dal 'Peisser Steig' (sentiero nr. 3A) poche decine di metri dopo il crocifisso con panchina sul tratto di forestale che conduce alla malga Obersalcher.
A tratti non è ben individuabile e occorre fare attenzione a non perderlo perchè si passa vicino a numerose aree impervie e anche rocciose.
Arrivati a quota 1.460 circa si segue una strada forestale fino a raggiungere il sentiero nr. 2A.
Superata la cima si prosegue fino a malga Zirmait (m. 1.891) e poi col sentiero nr. 2 si raggiunge la Karspitze (P. Quaira). In discesa sentiero nr. 2 - 2A e infine 3 per poter concludere con un giro ad anello.

Dislivello: m. 1.980.

Gli altri itinerari (più conosciuti) per salire lo Scheibenberg, dal quale si gode di un ottima vista su Bressanone e dintorni, sono:
1) da Spiluck (Spelonca) / sentieri 2B - 2A / dislivello: m. 600 circa

Kompass
2) da Fortezza per il sentiero nr. 3 - 3A e 2A con possibilità di bypassare il giro vizioso dell'incrocio tra i sentieri nr. 3A e 2A (percorso di colore giallo/anche questo non coincide con quello indicato sulle mappe!) risparmiando 1,7 km con soli 70-80 m di dislivello fuori dei sentieri (vedi traccia per GPS del tratto fuori dei sentieri e immagine a lato/percorso di colore fucsia): arrivati a quota 1.320 circa quando il sentiero diviene improvvisamente largo quasi quanto una forestale seguire una traccia in diagonale destra e appena termina salire sù più o meno diritti per altri 30-40 metri di dislivello fino a raggiungere il sentiero che sale da Spiluck / dislivello complessivo: m. 1.370 (sali-scendi)

3) da Fortezza / sentiero nr. 3 e poi, dal P.sso Spelonca (Spilucker Scharte) sentiero nr. 2A / dislivello m. 1.250

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